«Per l’auto il meglio deve ancora arrivare»

Basilea al voto

«Per l’auto il meglio deve ancora arrivare»

4 febbraio 2020 upsa-agvs.ch – Questo fine settimana il Cantone di Basilea Città voterà su due progetti legati al traffico. In un editoriale Marcel Rohr, caporedattore del giornale Basler Zeitung, spezza una lancia per il trasporto motorizzato privato.

sco. In concreto sono in ballo due iniziative popolari dell’usam di Basilea Città. La prima, detta «Parcheggi per tutti gli utenti della strada», chiede «un numero sufficiente di posteggi per i ciclisti e il traffico motorizzato privato» sul suolo pubblico. E che nei pressi dei parcheggi eliminati vengano creati dei rimpiazzi. La maggioranza rosso-verde del Gran Consiglio respinge l’iniziativa senza controproposte.



L’altra iniziativa («Insieme ci si muove meglio») vuole porre fine all’assurda competizione dei vari mezzi di trasporto. E punta a depennare dalla legge cantonale sull’ambiente un obiettivo introdotto nel 2010, ovvero la riduzione del dieci percento del traffico motorizzato entro il 2020. In questo caso il Gran Consiglio ha formulato una controproposta che Marcel Rohr, caporedattore del BaZ, ha definito senza mezzi termini «più uno scandalo che una furbata politica». La controproposta prevede infatti che entro il 2050 il centro venga aperto solo ai veicoli a basse emissioni – quindi l’esatto contrario di quanto chiesto dall’iniziativa popolare. «La proposta del Gran Consiglio (...) non si muove neanche lontanamente nella stessa direzione», scrive Rohr. «Non è democratico e meriterebbe di finire in un vicolo cieco.»
 
Per l’auto il meglio deve ancora arrivare, afferma Rohr: «Un fattore decisivo per il futuro è il rapporto costi-benefici. Nei prossimi dieci anni la diffusione della mobilità elettrica e soprattutto le auto a guida autonoma incideranno radicalmente su questa analisi – e incideranno a favore dell’auto.» Questi due fenomeni – spiega Rohr – rivoluzioneranno l’intera politica del traffico e renderanno l’auto di nuovo appetibile per le città come Basilea. «Molto spesso il primo e l’ultimo chilometro sono una tortura per chi usa il trasporto pubblico fuori dal centro, tra fermate mancanti e corse che finiscono già alle 20».
 
Per il caporedattore del BaZ, in questa mobilità del futuro i perdenti saranno il trasporto pubblico nei comuni degli agglomerati e le ferrovie dello stato. Tirando le somme, Rohr vaticina che con tutta probabilità l’auto vivrà un revival e «da vituperata appestatrice dell’aria» si trasformerà «in una vettura confortevole che rispetterà l’ambiente e farà risparmiare tempo e seccature».
 
Nonostante la posizione chiara del BaZ, per Rohr la vittoria dell’usam alle urne sarebbe una sorpresa: «Il fronte della città, in mano ai rosso-verdi, è troppo forte. Predomina un nuovo spirito del cambiamento climatico in cui il confine tra ragione e isteria è molto labile».
 
 

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